La route del Clan Ghibli del 1987 in Sardegna

Ciao a tutti!

Oggi, insieme ad una nuova storia da raccontare, c’è anche una nuova scrittrice (la sottoscritta)! Mi chiamo Giulia e sono una guida del reparto Zenith. Tra le tante cose che faccio mi piace molto scrivere, motivo per cui alcuni misteriosi capi mi hanno arruolata nella “redazione” di questo blog.

Per non annoiarvi ulteriormente, vi lascio al racconto di una route un po’ particolare: dalle spiagge familiari dell’Adriatico ci spostiamo un po’ più in giù, verso la Sardegna, dove, circa trent’anni fa e più precisamente nel Settembre 1987, sono sbarcati, pronti per una vera e propria maratona in bici, il noviziato Charlie Brown e il Clan Ghibli. Per chi (come me) non lo sapesse, questo è stato il primo clan del Rimini 3: successivamente però, dato che il numero di rover e scolte cresceva continuamente, si è scisso in due nuovi clan che oggi conosciamo molto bene: Albatros e Karif.

Ora però torniamo a noi e alla route; Lupo Volenteroso ci racconta come è andata.

“Il mio anno di noviziato si concluse con la route estiva assieme al clan.
Era settembre del 1987 e facemmo una route in bicicletta in Sardegna; se non ricordo male durò circa 10 giorni. Partenza da Cagliari e arrivo ad Olbia, passando per Iglesias, Guspini, Barumini, Nuragus, Lula, Siniscola, La Caletta e Capo Coda Cavallo.

Route Clan Ghibli - Sardegna

Circa 400 km! E dovevano essere di più, ma alla fine della prima settimana metà clan ebbe la dissenteria, forse per colpa di acqua non potabile. Dovemmo stare fermi un giorno a La Caletta e accorciare le ultime tappe.
 
Di storie su questa route ne sono state raccontate tante per molti anni.
Ancora oggi quando incontro qualche vecchio compagno di clan ci troviamo a citare le scene di Samu che minaccia l’Elena stanca di pedalare… tirando sassi, di Delf che rompe il manubrio della bici da corsa e finisce la route con un pezzo di una bici da bambino, di Vigna con vomito e diarrea, del deserto di preghiera a Capo Coda Cavallo con i piedi nell’acqua di un mare cristallino…
 
Ma la cosa più insolita che ci è capitata è stato forse il giornalista che ci attendeva al porto di Cagliari, che ci ha intervistato e che il giorno dopo ha pubblicato un articolo sul quotidiano locale.
È sempre bello rileggerlo e tornare con la memoria a quei giorni.”

Sardegna 1987_sm.jpg
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Quarant’anni di… FOTO

Dalle vecchie diapositive con il telaietto in cartone alle recenti immagini digitali catturate con un semplice smartphone, passando per le classiche stampe da negativo. Quante saranno le foto che ritraggono i primi quarant’anni del nostro gruppo? CENTINAIA DI MIGLIAIA!!!

Vacanze di branco, campi estivi di reparto, route, attività in sede, uscite dei passaggi, thinking day, sono innumerevoli i momenti passati insieme che sono stati immortalati in una foto. E allora ecco qua un altro modo per ripercorrere la nostra storia e prepararci alla grande festa del quarantennale: un contest fotografico.

A partire dal 1 Aprile 2018 e fino alla fine di Luglio tutti coloro che dispongono di un account Facebook potranno pubblicare sulla pagina Facebook “Rimini 3” (https://it-it.facebook.com/rn3scout) una fotografia che abbia per soggetto persone durante lo svolgimento di attività del gruppo scout Rimini 3. La descrizione della fotografia dovrà riportare sia l’hashtag del contest #40annirimini3, sia dove/quando è stata scattata (vedere il regolamento per i dettagli).

Agli autori delle foto più belle, scelte sulla base dei “mi piace” ricevuti ma anche tramite altri parametri come l’anno dello scatto, il numero di persone ritratte e l’originalità, saremo lieti di offrire il pasto in occasione della festa del quarantennale.

Il regolamento completo del contest fotografico #40annirimini3 è disponibile a questo link

1978÷2018 – Quarant’anni di Rimini 3

Autorizzazione Rimini 3

Quaranta!!

OK… I più pignoli potrebbero già obiettare che in realtà il gruppo Rimini 3 risulta censito solo dal 1983 e che l’autorizzazione della zona (che riportiamo qui sopra) è dell’Ottobre 1982, eccetera eccetera….

Ma possiamo cancellare quattro anni della nostra storia solo perché eravamo censiti in un altro gruppo? Possiamo ignorare tutte quelle attività, quei campi estivi, quelle emozioni, quelle amicizie vissute con un fazzolettone al collo di un altro colore?

Ovviamente per noi la risposta è no! Eccoci allora pronti a festeggiare il nostro quarantennale ma prima forse è il caso di spiegare bene come è nato lo scoutismo nella parrocchia del Crocifisso.

Lo facciamo con il ricordo di Carlo Cucci:

“Era arrivato in Parrocchia nel 1976 e subito aveva capito che al Crocifisso bisognava inventarsi qualcosa per animare i ragazzi e i giovani. Don Tonino non aveva l’abitudine di aspettare e già nell’autunno del 1978 nasceva il primo reparto maschile dell’AGESCI, l’Antares.

La nuova unità scout vedeva l’impegno di alcuni Capi del Rimini Due e, in particolare, di Aleardo Cingolani, assistito da due baldi giovani: Maurizio Casadei e Stefano Paolini.

L’iniziativa fu subito accolta dai vecchi scout, ben lieti di vedere che i loro figli potessero trovare un ambiente di vita e di crescita che loro stessi avevano sperimentato. Ma anche altri genitori furono lieti della nascita di una nuova opportunità educativa.

I primi incontri riguardarono più i genitori che i figli. Per affrontare le prime difficoltà organizzative si formò un “comitato genitori”, che periodicamente si riuniva per l’acquisto del materiale, per i contatti con gli altri genitori, per dare un concreto aiuto ed un’espressione di accoglienza ai Capi, che con generosità si erano assunti la responsabilità di fare nascere una nuova presenza scout, destinata a diventare la più numerosa dalla Zona.

Per la nascita del Branco Lupetti si dovrà attendere l’anno successivo, con la presenza di Capi provenienti dal Rimini Uno.

Per un certo periodo, dunque, la presenza scout in parrocchia dipendeva da due Unità: il Rimini Uno del Parco Marecchia e il Rimini Due della Madonna della Scala. Tutti e due i gruppi avevano lo stesso fazzolettone verde e rosso. Per attestare le proprie radici il nuovo Rimini Tre avrebbe cambiato di poco i colori: da verde e rosso a blu e rosso.

Intanto le ragazze del Crocifisso fremevano. Nonostante la nuova AGESCI, nata nel 1974, prevedesse anche i reparti misti, il Reparto Antares era solo maschile, per cui le ragazze, con Elena Marani, organizzarono il Reparto Edelweiss, “abusivo” e riconosciuto solo successivamente. Si distinguevano pertanto col fazzolettone bianco.

Il primo campo del Reparto Antares si svolse nell’estate del 1979 sul lago di Bracciano, assieme al Rimini Due.

Oggi il Rimini Tre ha tre Branchi, tre Reparti, un Noviziato, due Clan e una Comunità Capi, oltre alla “paternità” del Rimini Sei. 

Grazie a Don Tonino! Grazie anche ai Capi del Rimini Uno e del Rimini Due, come ai tanti Capi nati nel Rimini Tre, che hanno contribuito alla crescita dei nostri figli e nipoti.”